LA STORIA

Isola del Giglio Castello torre maestra

Il nome Giglio deriva dal greco Aegilion, latinizzato in Aegilium, per la presenza di capre sull'isola.
Abitata fin dall'età del ferro, fu una base militare durante la dominazione etrusca ed un importante scalo commerciale in epoca romana tanto che Giulio Cesare ne parla nel " De bello gallico".
Fu proprietà della famiglia dei Domizi Enobarbi, che vi costruirono un'imponente villa. Nell'805 Carlo Magno donò l'isola all'Abbazia delle Tre Fontane; successivamente passò nelle mani di vari feudatari: Aldobrandeschi, Pannocchieschi, Gaetani e Orsini.
Isola del Giglio Castello - Rocca Pisana Nelle acque dell’isola nel 1241 la flotta di Federico ll sconfisse quella genovese che trasportava a Roma i prelati convocati da papa Gregorio lX per il concilio contro l'imperatore.
Dal 1264 al 1406 l'isola fu dominio di Pisa; nel 1448 fu occupata da Alfonso d'Aragona che la ripopolò con famiglie napoletane e dopo la vendette a Pio ll, diventando un feudo dei Piccolomini.
Con l'espandersi dell' Impero turco l'isola soffrì molti attacchi dai Saraceni; nel 1554 Khayr al-Din, detto il Barbarossa, la saccheggiò deportando 700 abitanti come schiavi, mentre il 18 settembre 1799 la popolazione eroicamente respinse l'ultima incursione.
Fu comprata nel 1559 da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo dei Medici; alla sua morte entrò a far parte del Granducato di Toscana e fu ripopolata con famiglie provenienti da terre senesi.
Divenuta parte del Regno d'Italia, nel 1873 divenne domicilio coatto per ergastolani fino al 1893.